

Puoi richiedere una prima consulenza gratuita, un’occasione per iniziare a comprendere meglio ciò che ti sta accadendo.
Nel secondo consulto, approfondiremo insieme la tua situazione: analizzeremo il tuo stato energetico e individueremo le influenze che ti stanno condizionando. Identificheremo eventuali energie negative e valuteremo il percorso magico più adatto per affrontare e risolvere il tuo problema spirituale.
Il mio compito sarà quello di aiutarti a ristabilire l’equilibrio che avevi prima di subire queste interferenze. Ricorda, agire tempestivamente è essenziale per evitare che il problema si radichi ulteriormente e diventi più complesso da risolvere.
Se senti il bisogno di ritrovare la serenità e la gioia perduta, contattami. Io, Antonio, ti guiderò nel percorso per riappropriarti di ciò che ti appartiene: pace interiore, forza e luce.
MALEFICIO DAMORE:L’amore è una delle forze più potenti che appartengono all’animo umano. Nel corso dei secoli sono nati sia incantesimi benefici che malefici. Un maleficio d’amore e un maleficio sul matrimonio porta ad avere la “rottura” di coppie che sembrano inossidabili.
Spesso ci si sente morire dentro per un amore finito.
Per compiere un maleficio d’amore o un maleficio sul matrimonio occorre avere una buona esperienza e sapere come muoversi. Essi, come molti elementi che caratterizzano la magia, specialmente la magia rossa e la magia nera, ruotano attorno ad un forte desiderio di “morte”.
Una rottura di un amore è simile ad un lutto. Chiunque è stato tradito o lasciato da un amore che faceva battere il cuore, ha vissuto una serie di “demoni interni” che lo hanno portato quasi a “morire” dentro. Infatti, difficilmente si riesce a sopravvivere ad un amore terminato.
Come fare un maleficio d’amore, come fare un maleficio sul matrimonio? Quando si è vittima di un maleficio d’amore sintomi che riscontriamo, quali sono?
Rompiamo un amore, risultati e conseguenze
Avete deciso di fare un maleficio d’amore oppure un maleficio sul matrimonio? Allora meglio sapere che tale evento andrebbe a danneggiare una energia cosmica che è quella che lega i due “amori”. Una volta che si danneggiano gli equilibri andrete ad avere delle conseguenze secondo la legge del tre.
Tuttavia, le conseguenze non avvengono nell’immediato.
I risultati di avere eseguito tali incantesimi è quello di portare la coppia ad allontanarsi. Solitamente, le streghe molto potenti, riescono a notare gli effetti in un arco di 28 giorni, cioè un ciclo lunare. In caso non avviene immediatamente la rottura, allora dovrete ripetere tale maleficio.
Il maleficio d’amore sintomi
Siete stati colpiti da un maleficio d’amore? Ci sono degli indizi che vi possono portare a sapere se siete stati oggetti di un malocchio oppure di invidia. Per coloro che vogliono capire quale sia il maleficio d’amore sintomi possiamo citare:
Forti mal di testa
Inappetenza sessuale
Scarso desiderio dell’amato o amata
Fastidio della sua presenza
Desiderio di allontanarci
Rabbia, irrequietezza e nervosismo
Tutto questo viene risolto solo quando si litiga poi con il partner. Infatti, il maleficio d’amore sintomi spiacevoli si risolvono o alleggeriscono solo quando si pone fine alla relazione. Una volta che si discute e ci si lascia con il partner, ci si sente immediatamente liberi, ma questa sensazione è passeggera perché in seguito si ha comunque un pentimento.
Praticamente il maleficio d’amore sintomi realmente molto forti e creano malesseri molti intensi.
Come combattere un maleficio d’amore sintomi
maleficio matrimonio
Il maleficio d’amore, il maleficio sul matrimonio e il maleficio d’amore sintomi possono essere eliminati tramite un contro incantesimo. Esso deve avvenire prima di rompere la propria relazione.
Lo si combatte in modo naturale oppure con un blocco della fattura, cioè del malocchio, che ci è stato inviato. Usate la magia bianca, incantesimi di protezione, ritorno del maleficio d’amore sintomi in modo da liberarvene e restituite proprio a colui o colei che vi “dannati”. In alternativa potete usare l’incantesimo di blocco.
LA MAGIA NERA
La magia nera è tradizionalmente ritenuta la capacità di un mago di utilizzare e controllare a proprio vantaggio un potere nefasto, maligno, o comunque di origine soprannaturale.
È associata all'oscurità, all'occultismo,[1] e spesso al satanismo, sebbene un potere magico di per sé non sia necessariamente né positivo né negativo, poiché molto dipende dall'uso che se ne fa.[2] Nella definizione di magia nera possono rientrare le varie forme della demonologia e soprattutto della stregoneria.[2]
La magia nera tra cultura dotta e cultura popolare[modifica | modifica wikitesto]
Nel mondo popolare la magia nera è considerata un potere distruttivo opposto a quello della magia bianca, che invece si basa su intenzioni benefiche e altruistiche.[3] Questo concetto appare però molto più sfumato in alcune società primitive extraeuropee, come ad esempio tra gli Azande, le cui tradizioni furono studiate negli anni trenta del secolo scorso da Edward Evan Evans-Pritchard. Questi popoli, infatti, ritenevano benefica qualsiasi magia che avesse recato danno ai nemici del loro gruppo sociale, e credevano si avesse senz'altro a che fare con la magia nera ogni qualvolta veniva colpito un soggetto innocente, che non avesse infranto alcuna legge o usanza.[4]
Scena di stregoneria con nani, opera di uno pseudonimo di Faustino Bocchi (1710)
La contrapposizione rispetto alla magia bianca sarebbe da intendere piuttosto come complementarità quando, stando ad altre interpretazioni, essa sia da ricondurre a quel dualismo di energie cosmiche che garantirebbe l'equilibrio dell'intero universo. Il colore nero richiama l'oscurità ed è la diretta antitesi del bianco, portatore di luce; entrambi gli elementi sono però indispensabili e l'uno non può esistere senza l'altro.[5] La metafora cinese dello yin e dello yang può fornire un modello di questo genere di contrapposizione.[6]
Anche i sacerdoti persiani, ad esempio, o gli autori dei grimori, dovevano sapersi propiziare con le loro magie non solo gli spiriti più elevati a fini benefici, ma anche quelli malefici per rivolgere eventuali calamità contro i propri nemici.[2]
Nell'ambito della magia naturale, fenomeno tipico degli strati sociali più acculturati, come quello dei maghi europei del Rinascimento,[7] non esisterebbe invece un vero e proprio concetto di magia nera se non come deviazione dallo scopo primario del mago, che dovrebbe essere quello di operare nell'armonia tra macrocosmo e microcosmo. La magia nera (magia daemoniaca o magia illicita) si basa pertanto in questo caso sulle forze divisive della natura, o su forme di superstizione, anziché sulla cooperazione con le divinità positive. Nel corso della storia, tuttavia, questi due aspetti della questione non sempre sono stati tenuti nettamente distinti.[8] Un genere particolare di valutazione morale ha riguardato poi l'insegnamento esoterico delle scuole iniziatiche, per la sua attinenza al mistero e all'occulto:
«Nelle correnti e nei gruppi che oggi vorrebbero piú o meno rifarsi all'esoterismo sono presenti quasi sempre confusioni tali da velare appunto il carattere di trascendenza di quell'insegnamento. Una delle piú deprecabili è sicuramente quella di chi si rifà al moralismo, col tentativo di far valere l'esigenza moralistica del dominio della pura spiritualità. Da qui il parlare dei vari "colori" (bianco, nero o grigio) della magia, e di egoismo e altruismo nel sentiero iniziatico. [...] In genere, si assiste ad una inversione caratteristica; si pretende di giudicare l'esoterismo con la morale, laddove, se qualcosa del genere deve aver luogo, è solo l'opposto che è legittimo: è l'esoterismo, quale punto di vista sovraordinato, che deve giudicare della morale, indicarne il significato, fissare i limiti della sua validità.»
(Ea, L'esoterismo e la morale, cap. VIII, pp. 229-230, in Introduzione alla magia, volume II, a cura del Gruppo di Ur, Roma, Mediterranee, 1992)
Oltre che alla stregoneria e alla magia popolare, la magia nera può essere associata in ambito iniziatico al cosiddetto «sentiero della mano sinistra», nel quale la conoscenza stessa del male non è vista in un'ottica negativa, ma viene anzi considerata una via per approdare al bene.[2] Il mago del resto, per essere tale, dovrebbe dar prova di saper dominare le intelligenze diaboliche, anziché farsene sottomettere.[2] Ai fini di un'evoluzione della persona, la magia nera possiederebbe in tal senso effetti più rapidi e immediati, ma anche molto più pericolosi, perché potrebbero comportare la progressiva perdita dei poteri stessi del mago, qualora sviluppi brame demoniache di cui lui stesso diventerebbe la prima vittima.[9]
Accezioni peggiorative[modifica | modifica wikitesto]
Nella sua accezione più negativa, la magia nera può essere ritenuta un'espressione della hýbris greca, ovvero della volontà di ottenere conoscenze e poteri superiori a quelli permessi dal proprio livello di sviluppo, prevaricando le leggi dell'armonia universale.[10]
La distruzione di un impero, dipinto di Thomas Cole (1836), evocativo della fine di Atlantide per effetto dell'uso sfrenato della magia nera.
Nel corso della storia cristiana, ad esempio, la magia nera è stata vista come un tentativo di opposizione al giusto sviluppo dell'umanità previsto nei piani divini; di fatto il mago nero, ingannato dal diavolo o preda delle sue seduzioni,[11] cercherebbe un accordo con quegli ambiti spirituali identificati proprio con le potenze dell'opposizione, Satana, Lucifero (vale a dire le schiere demoniache), che in cambio di offerte sacrificali e dell'adorazione tributata loro, lo ricompenserebbero poi con i doni della conoscenza, del potere, della ricchezza e dell'amore, il cui prezzo finale è immancabilmente la perdizione di colui che ha ceduto alla tentazione.[12] Per ottenere tutto ciò, il mago nero ricorrerebbe a rituali specifici, spesso cruenti, che possono prendere anche la forma di cerimonie religiose pervertite, come le messe nere.
Secondo quanto riferito dai principali esponenti delle scuole teosofiche e antroposofiche del Novecento, sarebbe stato il ricorso a pratiche di magia nera, causato dall'ambizione sfrenata per il potere, a determinare per via della loro opposizione reciproca la distruzione del continente perduto di Atlantide in epoche remote dell'umanità,[13][14] il quale si sarebbe inabissato nel mare «in un solo giorno e una sola notte» come racconta Platone.[15]
Da un punto di vista radicale, tutta la magia, soprattutto di tipo pratico, potrebbe essere considerata «nera», in quanto alterazione del corso naturale degli eventi, sebbene non per questo sia da ritenere necessariamente malvagia,[2] mentre la magia bianca concernerebbe solo il suo aspetto teorico e dottrinale.[16]
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